Mutuo a tasso fisso o a tasso variabile? Trova l’alternativa più adatta alle tue esigenze

Quando si decide di acquistare una casa ricorrendo a un finanziamento uno degli aspetti più importanti è la scelta del tipo di mutuo. Com’è noto, le due principali tipologie sono il mutuo a tasso fisso e il mutuo a tasso variabile, anche se è corretto precisare che esistono forme di mutuo “ibride”. 

È importante puntualizzare che scegliere fra un tipo di mutuo e l’altro non è semplice poiché si tratta di finanziamenti con caratteristiche diverse e, come ogni prodotto finanziario, hanno pro e contro. Non esiste quindi un’opzione giusta in assoluto, bensì una scelta che può essere più adatta di un’altra a seconda delle proprie esigenze. 

Ciò premesso, un consiglio ragionevole che si può dare è quello di cercare di capire quali sono le caratteristiche delle varie proposte, così da poter scegliere in modo più consapevole. 

L’importanza della simulazione del mutuo

Quando ci si trova a valutare le diverse proposte di mutuo, un aiuto importante arriva dal simulatore online, uno strumento di calcolo della rata che le banche mettono a disposizione sul loro sito web.  

L’importanza di questo strumento sta nel fatto che, inserendo alcuni semplici dati (motivo della richiesta, valore della casa, capitale richiesto e durata del finanziamento) potrai conoscere tutti i dettagli del mutuo e verificare anche la differenza tra le proposte a tasso fisso e quelle a tasso variabile.  

I dettagli che il simulatore mostrerà sono i seguenti: importo della rata mensile, TAN (Tasso Annuo Nominale), TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), dettaglio degli interessi e dei costi, costo totale del credito (vale a dire la somma di interessi e spese), importo totale del credito (ovvero la somma di capitale, interessi e spese). Conoscendo tutti questi dettagli, si avrà già un quadro più chiaro della situazione e è possibile fare tutte le simulazioni che si desidera, fino a quando non si trova una proposta che sembra adatta al proprio caso. 

Vediamo quindi adesso le diverse caratteristiche dei mutui a tasso fisso e di quelli a tasso variabile. 

Mutuo a tasso fisso: la rata mensile resta costante

Il mutuo a tasso fisso è un prodotto finanziario in cui il tasso di interesse specificato nel contratto resterà invariato per tutta la durata del finanziamento. La rata mensile quindi resterà costante, indipendentemente dalle oscillazioni dei mercati dei tassi. Non avranno quindi rilevanza le variazioni dell’Eurirs, l’indice di riferimento per i mutui a tasso fisso. 

La caratteristica più importante di questo tipo di mutuo è la sua prevedibilità. Infatti, dal momento che la rata sarà sempre la stessa, è più semplice pianificare le spese nel medio-lungo termine e gestire il budget familiare. 

Il mutuo a tasso fisso protegge da eventuali rialzi dei tassi, ma non si potrà beneficiare di eventuali ribassi. 

Il mutuo a tasso variabile: la rata cambia in base alle variazioni del tasso

Il mutuo a tasso variabile è una soluzione finanziaria che si caratterizza per il fatto che le rate del mutuo cambieranno in base alle oscillazioni dei tassi sul mercato. In caso di rialzi, il tasso crescerà e la rata diventerà più onerosa per il debitore. Viceversa, in caso di ribassi, il tasso scenderà e la rata sarà più leggera. Non si può prevedere come si muoverà il mercato perché sono molti i fattori che lo influenzano: politica delle banche centrali, questioni geopolitiche, situazione economica globale ecc. 

In sostanza, il mutuo a tasso variabile è favorevole quando i tassi tendono a scendere, mentre penalizza quando la tendenza è al rialzo. 

Due esempi concreti 

Supponiamo di richiedere oggi un mutuo a tasso fisso di 160.000 euro della durata di 30 anni. Ipotizzando un TAEG del 3,77%, la rata mensile si aggira sui 702 euro circa; questa resterà invariata per tutta la durata del mutuo. 

Se invece scegliamo un mutuo a tasso variabile dello stesso importo e della medesima durata, con TAEG del 3,34%, la rata mensile sarà di 666 euro circa. Oggi, quindi, risulta più bassa la rata del mutuo a tasso variabile, che però potrebbe cambiare in base all’andamento dell’Euribor. Se questo scende, la rata si ridurrà, ma se invece sale, salirà anche la rata. Di fatto, è una soluzione con minore prevedibilità. 

Tasso fisso o tasso variabile? 

Come già affermato, non esiste una scelta corretta in assoluto. Un consiglio ragionevole è quello di chiedere un parere al proprio commercialista o al consulente mutui della banca

In linea di massima, si può ragionevolmente affermare che se si desidera una certezza assoluta sui costi e non ci si vuole esporre alle oscillazioni dei tassi, la scelta più coerente è quella del mutuo a tasso fisso. 

Se invece i tassi sono bassi, le previsioni indicano una certa stabilità del mercato o addirittura cali futuri e si dispone di una buona capacità finanziaria che permetta di assorbire eventuali aumenti della rata, la scelta di un tasso variabile può essere sensata. 

Si tenga comunque conto che esistono anche strumenti come la surroga e la rinegoziazione. La prima permette di trasferire gratuitamente il proprio mutuo da una banca a un’altra, modificando alcune condizioni economiche, mentre la seconda permette di modificare le condizioni del mutuo trattando direttamente con la propria banca. 

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